ALICE
(2025)
E' una serie fotografica composta da sei immagini,
realizzate con tecnica mista (analogica/digitale),
in formato quadrato.
Il taglio dell'immagine è netto, senza cornici,
per ottenere un risultato più crudo, diretto e conciso, senza elementi decorativi che distraggono.
Mi sono ispirata alla "ALICE" del regista ceco
Jan Švankmajer,
film in stop motion del 1988 dove
Il Paese delle Meraviglie è un luogo in cui
si mescolano elementi familiari con elementi illogici come animali morti
trattati con tassidermia e i loro resti ossei.
Alice incontra una di queste creature, che la implora di realizzare il suo desiderio...
solo così la creatura potrà creare un totale legame con lei, potrà soddisfarsi e trasformarsi.
Alice accetta di soddisfare tutti i suoi bisogni, fino a soffocarlo con dei gigli bianchi,
simbolo di purezza, innocenza e rinnovamento,
che ha raccolto per lui nella sua "Fetishland".
This is a photographic series composed of six images,
created using a mixed media technique (analog/digital), in a square format.
The image is cut cleanly, without frames,
to achieve a more raw, direct and concise result, free of distracting decorative elements.
I was inspired by "ALICE" by Czech director
Jan Švankmajer,
a 1988 stop-motion film where Wonderland
is a place where familiar elements
mix with illogical ones, such as taxidermy-treated dead animals and their skeletal remains.
Alice encounters one of these creatures,
who begs her to grant his wish...
only then can the creature create a complete bond with her, be satisfied, and transform.
Alice agrees to satisfy all his needs, even suffocating him with white lilies,
symbols of purity, innocence, and renewal, which she has collected for him in her "Fetishland".



